Miele da apicoltura biologica Gli alveari di Civarolo riserva Linea flaconi
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"ANIMUS NATUARE" IL MIELE DA APICOLTURA BIOLOGICA

Miele di Acacia da apicoltura biologica

g. 500/g 1000

Miele millefiori da apicoltura bio

g. 500/g 1000

Miele di Arancio

g. 500

Miele di Castagno

g. 500

Miele di Eucalipto

g. 500

La produzione del miele da apicoltura biologica è disciplinata dal regolamento CEE 2092/91 e dai Decreti MIPAF del 04/08/2000 e del 29/03/2001. Il principio generale della normativa stabilisce che la qualificazione dei prodotti dell'apicoltura biologica è strettamente connessa sia alle caratteristiche di conduzione dell'alveare sia alla qualità dell'ambiente circostante. Questo enunciato viene poi meglio specificato quando la norma stabilisce le condizioni richieste per l'ubicazione degli apiari. L'ubicazione degli apiari deve:

a) garantire fonti naturali di nettare, melata e polline sufficienti e l'accesso all'acqua per le api.

b) essere tale che nel raggio di 3 km a far centro dalla postazione dell'apiario le fonti di bottinaggio siano costituite essenzialmente da coltivazioni con metodo di produzione biologico e/o flora spontanea, conformemente a quanto previsto dall'articolo 6 e dall'allegato I del presente regolamento e da coltivazioni non soggette alle disposizioni del presente regolamento ma sottoposte a cure colturali di basso impatto ambientale.

c) mantenere una distanza sufficiente da qualsiasi fonte di produzione non agricola potenzialmente contaminanti quali centri urbani, autostrade, discariche, inceneritori di rifiuti, ecc. Le autorità o gli organismi di controllo stabiliscono misure volte ad assicurare il rispetto di tale requisito.

Come si vede la normativa ha presupposti netti ma consente poi in realtà l'aggiramento del rispetto rigido del concetto di qualità dell'ambiente attraverso l'uso di termini quali "essenzialmente", "sufficiente"... Risultato pratico di questo aggiramento lessicale è la certificazione di mieli biologici prodotti in ambienti del tutto estranei allo spirito della Legge: miele di arancio, miele di girasole, miele di ciliegio, miele di mandorlo\u2026E assolutamente impossibile produrre questi ed altri tipi di mieli stante la necessità di un raggio di 3 km di area protetta. Apiary ha autonomamente deciso di autolimitare la certificazione di miele biologico a due soli mieli: miele di acacia e miele millefiori. Quelli che possiamo con certezza definire provenienti da aree del tutto estranee sia da coltivazioni intensive sia da contaminazioni di tipo urbano-industriale. La parte riguardante più specificatamente la conduzione degli alveari non aggiunge nulla di più a quanto già stabilito dal disciplinare di produzione di tutti i mieli di Apiary.

La profilassi nel settore apicolo si basa sui seguenti principi:

a) selezione di opportune razze resistenti.

b) applicazione di talune pratiche che favoriscono un'elevata resistenza alle malattie e la prevenzione delle infezioni.

Se, malgrado le suddette misure preventive, le colonie sono ammalate o infestate, esse devono essere curate immediatamente ed eventualmente isolate in appositi apiari. Nei casi di infestazione da Varroa jacobsoni possono essere usati l'acido formico,l'acido lattico, l'acido acetico e l'acido ossalico nonché le seguenti sostanze: mentolo, timolo, eucaliptolo e canfora. La verifica del corretto impiego dei prodotti veterinari, rispondenti ai requisiti posti dal Reg.CE n.1804/99, sarà attuata dagli organismi di controllo attraverso idonei piani di monitoraggio basati sull'analisi della cera dei nidi.

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